Nel derby iberico vince la noia e le furie rosse vincono dopo i rigori. Decisivo l’errore di Bruno Alves

Fabregas Spagna

Cesc Fabregas (foto dalla rete)

Spagna prima finalista, in attesa di conoscere tra Italia e Germania chi sarà la rivale dei campioni in carica, anche se gli azzurri sono favoriti. La sfida, dominata per buona parte da Cristiano Ronaldo e compagni, che escono a testa alta dall’Europeo, termina ai rigori dopo 120’ di occasioni, gol mangiati e ben nove ammoniti, la vera Spagna infatti si mostra solo nell’ultima mezzora. Il Portogallo è stata l’ultima squadra a battere la Spagna 8 anni fa all’Europeo, ma l’impresa non si ripete: la Spagna rimane imbattuta per ora in questo Europeo, con un solo gol subìto,  proprio per opera dell’azzurro Di Natale.

Sorpresa per la formazione spagnola: Del Bosque lascia in panchina Fabregas e Torres, mentre inserisce dal 1’ Negredo: con lui in campo la Spagna ha vinto 12 gare su 12. Casillas 136 presenze.

Particolarmente motivato Almeida che nel Mondiale Sudafrica 2010 si mangiò un gol clamoroso contro i cugini spagnoli (che segnarono poi con David Villa), portando i suoi all’eliminazione; stessa sorte è toccata in questa semifinale Cristiano Ronaldo, che ha creato l’impossibile, ubriacando la difesa, ma al momento di concretizzare la porta sembra stregata. La Spagna si vede per la prima volta al 28’ con Negredo che crossa sul secondo palo per Iniesta, ma il tiro sfiora la traversa. La gara continua con il Portogallo che spinge e la Spagna che contiene come può, poi ai supplementari la situazione si ribalta, le Furie Rosse ritrovano la loro grinta, ma la porta rimane ancora inviolata e arrivano i rigori.


Si porta per primo sul dischetto Xavi Alonso, che si vede parare il tiro da Rui Patricio: il primo che sbaglia vince, e ancora una volta la regola non trova l’eccezione. Per il Portogallo batte Moutinho, Casillas non è da meno e blocca il cuoio. Poi solo gol: Iniesta, Pepe, Piqué, Nani, Sergio Ramos. Interrompe la striscia positiva l’errore cruciale di Bruno Alves, innervosito poco prima dal proprio tecnico che lo fa tornare indietro in favore di Nani. Il rigore che fa esplodere la Spagna è di Fabregas, memorabile: palo sinistro e poi gol.

Esplode il ‘Vamos a ganar’, alla ricerca del secondo Europeo consecutivo. E domani tocca all’Italia non sovvertire i pronostici.

PORTOGALLO: Rui Patricio, Joao Pereira, Bruno Alves, Pepe, Fabio Coentrao, Meireles (111’ Varela), Veloso (106’ Custodio), Moutinho, Nani, Almeida (80’ Oliveira), Cristiano Ronaldo. All. Paulo Bento.

SPAGNA: Casillas, Arbeloa, Sergio Ramos, Piqué, Jordi Alba, Xavi (86’ Pedro), Busquets, Xabi Alonso, Silva (59’ Jesus Navas), Negredo (54’ Fabregas), Iniesta. All Del Bosque.

Arbitro: Cakir (Turchia).

Ammonito: Sergio Ramos, Coentrao, Busquets, Pepe, Joao Pereira, Arbeloa, Bruno Alves, Veloso, Alonso.

 

Lara Facchini