Il difensore del Bologna rifiuta l’ipotesi di un patteggiamento e parla con amarezza della vicenda calcioscommesse che coinvolge la sua famiglia.

Daniele Portanova

Daniele Portanova (foto dalla rete)

In questi ultimi giorni si sta usando sempre più la parola “patteggiamento” riferita ai deferimenti emessi dalla procura federale in merito alla vicenda calcioscommesse. Sembra che Antonio Conte deciderà per patteggiare una squalifica di tre mesi mentre il difensore bianconero Leonardo Bonucci è indeciso sul da farsi anche se rischia una squalifica di tre anni!

Chi invece sembra rigettare l’ipotesi di accordo con la Procura Federale è il difensore del Bologna Daniele Portanova che è stato deferito per la gara Bologna-Bari del 22 maggio dello scorso anno e che professa tutta la sua innocenza: “‘Non ho mai venduto una partita, non ho mai scommesso e sono innocente. Non patteggerò perchè anche un solo giorno di squalifica sarebbe ingiusto!”


Poi il difensore rossoblu rivela la sua grande amarezza per questa vicenda che sta toccando anche i suoi affetti più cari, la moglie e i figli: “Quello che mi fa male è che mia moglie e’ stata offesa e i miei figli hanno pianto perché a scuola dicevano loro che ero un venduto”. Solidarietà per moglie e figli di Portanova che se ritiene di essere innocente non ha nulla da temere e potrà dimostrare la sua estraneità dei fatti nelle sedi e nei tempi opportuni.

Enrico Tassotti