“Gli allenatori delle selezioni giovanili non devono aver paura di perdere qualche partita, devono far maturare i giovani con il bel gioco”

Arrigo Sacchi ad un convegno a Cava de' Tirreni (Michael Iuzzino/TuttoCalciatori)

Arrigo Sacchi all' Hotel "Holiday Inn" di Cava (Michael Iuzzino/TuttoCalciatori)

Cava de’ Tirreni, h. 10.30 – In una sala dell’ Hotel “Holiday Inn” gremita come mai per l’occasione, Arrigo Sacchi ha incontrato stampa, allenatori e curiosi dibattendo a 360° sul problema dei giovani in Italia e della scarsa fiducia riposta nei giovani tecnici emergenti:

“In Italia vi è una difficoltà enorme nel permettere ai ragazzi di maturare un processo di crescita. Il problema sta tutto nel poco tempo che viene concesso agli allenatori, i quali se perdono due partite sono già sulla graticola; questo, a livello di crescita sia nazionale che internazionale, è fortemente deleterio.”

Forte, chiaro e conciso il monologo espresso dall’ex ct della Nazionale italiana vice Campione del mondo ai Mondiali di calcio del 1994 ed attualmente Coordinatore Tecnico delle Nazionali giovanili dal 2010, mosso soprattutto ai presidenti delle società ritenendoli interessati soltanto ai risultati e non al gioco espresso.

“Fra le varie problematiche che dobbiamo affrontare vi è quello dell’ età media delle squadre che militano i nostri campionati nazionali; basti pensare che la Fifa ha redatto qualche anno fa una speciale classifica sull’ età media delle nazionali in europa, ebbene la Nazionale Italiana è più giovane solo rispetto a Cipro e questo la dice lunga.”


Altro discorso, altra problematica sollevata dall’ex ct del Milan stellare dell’89 – “Altro discorso riguarda l’ idea di gioco che le società di calcio in Italia hanno: non è possibile che un allenatore, se perde due o tre partite consecutive, debba essere considerato già a rischio esonero, cosi non si crescerà mai. La tendenza va invertita; ci vuole un’ idea di gioco chiaro e collettivo in cui non sia il singolo a prevalere ma tutto il gruppo in una corale armonia di intenti ed obiettivi.”

Parole da monito, relative all’andazzo generale che purtroppo il nostro paese sta vivendo calcisticamente; cultura del perfezionismo e passione sono, secondo Sacchi, le parole chiave per cambiare rotta e faccia al calcio in Italia.

Il “profeta” di Fusignano ha parlato anche della debacle a Casarano della Nazionale Under21 di Mangia, contro i pari età dell’ Irlanda che si sono imposti per 4 reti a 2. Sacchi ha denunciato l’errata gestione dei calciatori per quella specifica partita ammonendo il tecnico reo di aver inserito giocatori non compatibili a quelli che sono i dettami tecnico/tattici adoperati dall’ U21 sino ad ora e che gli avevano permesso di conseguire straordinari risultati; secondo Sacchi si è trattato di un problema di presunzione unita alla scarsa tenuta atletica di alcuni elementi che alla fine sono risultati decisivi ai fini della disfatta.

Molti i tecnici, fortemente interessati o in passato influenzati dallo stile di gioco ‘sacchiano’, presenti al convegno e fra questi anche gli allenatori delle selezioni Primavera e Giovanissimi Nazionali della Juve Stabia Mario Turi e Domenico Panico.

A fine convegno, l’ organizzatore Enrico Maria Amore, ha con orgoglio voluto ringraziare nuovamente il sindaco di Cava, Marco Galdi, per lo sforzo profuso ed Arrigo Sacchi per la brillante presentazione terminata con un lungo applauso da parte di tutta la sala.

Circa 3 ore dopo la fine del convegno, si è svolta l’amichevole fra le nazionali Under19 dell’Italia e del Portogallo al “Simonetta Lamberti” di Cava de’ Tirreni dove gli azzurrini di “Chicco” Evani si sono imposti con un secco 2-0 con le reti messe a segno in rapida seguenza nella ripresa, prima dal giovane Frediani, centrocampista classe ’94 alla corte di Zeman, e subito dopo grazie a Rozzi, punta interessante classe ’94 in forza alla Primavera della Lazio di Lotito. Il secondo atto dell’amichevole è previsto per giovedì 13 settembre, ore 11, presso lo stadio “Alfredo Giraud” di Torre Annunziata, gli sponsor della manifestazione ricordano che l’ingresso è assolutamente gratuito.

 

Mario Miccio