Serataccia dei rossoneri addolcita solo nei minuti finali.

Giampaolo Pazzini

Giampaolo Pazzini

AMELIA: Complessivamente incolpevole su tre dei quattro gol incassati. Ma, quantomeno, poteva provare a buttarsi. In generale, trasmette poca sicurezza alla difesa. 5

DE SCIGLIO: Chi ben comincia è a metà dell’opera. Non per De Sciglio, almeno non stasera. Recita un copione perfetto nel primo quarto d’ora, appoggiando bene la manovra dei compagni. Col passare dei minuti perde lucidità e tempi di gioco. Letteralmente sparisce in fase d’attacco, confusionario in difesa. 5

YEPES: Spalanca le porte aBurdisso, Osvaldo e Lamela, lasciandosi anticipare clamorosamente in occasione di tre dei quattro gol della Roma. Nell’uno contro uno non si lascia sorprendere, ma il suo modo di marcare, stasera, è oltremodo…fantasioso, per non dire altro. 4

MEXES: Non commette catastrofici svarioni difensivi. Semplicemente, non c’è. Un paio di buoni interventi di interdizione nei primi minuti del primo tempo. Poi, risulta assolutamente irrintracciabile. Il reparto offensivo giallorosso, sentitamente ringrazia. 4,5

CONSTANT: Poco concreto, mai incisivo. Prova a sfondare un paio di volte sulla sinistra. Zero risultati, un po’ per demerito suo, un po’ per demerito del centrocampo che non lo assiste. 5

MONTOLIVO: Berlusconi aveva affermato, in tempi non sospetti, che somigliasse vagamente a Pirlo. Ha ragione, se si pensa che entrambi sono stati pagati zero nell’ultimo trasferimento. Non vediamo altre analogie. Sbaglia il possibile, per l’impossibile sembra stia lavorando duramente. 4

AMBROSINI: cerca di tenere a galla il centrocampo rossonero, con scarsi risultati. Ci mette il cuore, ma risulta falloso più spesso che volentieri. Soffre tanto il pressing del centrocampo avversario. A lui và il merito di essere stato, tra i suoi, l’unico non impresentabile. 6 (MUNTARI, aggiunge dinamicità allo spento centrocampo rossonero. 6)

NOCERINO: corre tanto, ma a vuoto. Le gambe ci sono, la testa molto meno. Non è una serata brillante per lui. Poca qualità e tanta confusione. Allegri lo fa uscire a inizio secondo tempo. 5 (PAZZINI: di certo non avrebbe cambiato l’esito del match, ma si dimostra lesto nel procurarsi il rigore, che poi va a realizzare. Decisivo anche nel secondo gol, costringendo Goicoechea ad una miracolosa respinta. 6,5)

EL SHARAAWY: si è preso un turno di riposo. Dopo così tante giornate ad altissimi livelli, ci può stare. Marquinhos lo stoppa puntualmente con apparente semplicità. Le intenzioni sono buone, ma è poco convinto quando si tratta di mettere in pratica. 5,5

ROBINHO: Con la testa (e anche con le gambe, vista la prestazione di stasera) già in Brasile. Prevedibile e, sembrerebbe, decisamente fuori forma. Esce al 70′ per far posto a Bojan. 4,5 (BOJAN: si ritaglia il suo spazio, nonostante i pochi minuti regalatigli da Allegri. Si fa trovare pronto ad insaccare su una ribattuta dell’estremo difensore giallorosso. 6)

BOATENG: non è mai pericoloso. Il ruolo di attaccante “di raccordo”, non sembra che gli confaccia granchè. Probabilmente, avrebbe fatto male anche occupando un’altra zona del campo. Un corpo totalmente estraneo alla squadra. Gioca da solo, e male. 4,5

ALLEGRI: se i tre cambi fossero rientrati nei titolari, per ciò che si è visto sul campo, si sarebbe potuto parlare di un’altra partita. Tatticamente surclassato dal boemo Zeman. Ci capisce poco o nulla, interpretando il big match come peggio non si può. 4

Mariano Fioretto