“Ho trascorso momenti duri ma il peggio è passato. Alla Nocerina per fare il grande salto”

Pietro Mariano Gerardi, promettente centrocampista classe 1994

Pietro Mariano Gerardi, promettente centrocampista classe 1994

Fra tanti giovani calciatori svincolati a fine giugno dalla Juve Stabia, Pietro Mariano Gerardi è senza dubbio uno dei più promettenti.

Talento e classe nei piedi di questa giovane promessa classe 1994, di professione regista di centrocampo. Comincia a calcare i campi di calcio fin dalla tenera età fino ad esordire all’ età di 15 anni nell’allora serie C1 agli ordini di un vulcanico Eziolino Capuano; sarà la svolta della sua carriera. Dopo arrivano i settori giovanili di Nocerina, Salernitana e Juve Stabia; si, la Juve Stabia.

E’ proprio qui che un giovane Gerardi acquisisce grande sicurezza nei propri mezzi dopo aver trascorso momenti poco felici nel salernitano:

“A Salerno e Nocera non ho potuto dimostrare tutto il mio valore – dichiara visibilmente emozionato – ora ho l’ opportunità di riprovarci e non la brucerò. Non si tratta di una rivalsa, voglio solo giocare e divertirmi. Alla Juve Stabia ho trascorso 1 anno e mezzo fantastici, conoscendo tante persone stupende che hanno creduto in me come mister Antonio Foglia Manzillo, il quale mi ha cambiato ruolo e risollevato da una situazione non facile. Ho cominciato a giocare trequartista, ruolo che non ho mai sentito mio appieno ma, grazie al mister che mi ha permesso di arretrare posizione agendo da regista, ho cominciato a giocare e dimostrare tutte le mie qualità. E’ stato un mentore per me anche perchè io sono arrivato a metà stagione e per un ’94 entrare in gioco a gennaio non è facile, in più nel mio ruolo avevo il capitano Maresca avanti nelle gerarchie.”


Periodo difficile, per usare un eufemismo perchè non giocare per tanti mesi può tagliare le gambe a qualsiasi ragazzo, ma non a Gerardi – “I primi sei mesi alla Juve Stabia mi sono serviti per ambientarmi e prendere il ritmo partita; l’anno successivo, avendo dimostrando cosa sapevo fare, con mister Mario Turi ho guadagnato la fascia di capitano oltre che l’attenzione di mister Braglia tanto che mi allenavo con prima squadra durante la settimana ed il sabato andavo a giocare in Primavera. Devo molto ad entrambi (Foglia Manzillo e Turi ndr) e’ stato duro ma bello.”

Piccolo retroscena: c’è da dire che passare dalla Primavera alla prima squadra è stata dura atleticamente per il giovane centrocampista, considerato il differente coefficiente di intensità adoperato nelle sedute di allenamento che unito a vari acciacchi precedenti di Gerardi ha procurato diverse noie muscolari al ginocchio dello sfortunato ragazzo tornato attualmente più in forma che mai grazie all’aiuto di uno storico preparatore atletico ex Paganese degli anni d’oro; per i meno informati stiamo parlando di Andrea Santarsiero.

Gerardi è stato uno dei migliori giovani della scorsa edizione del Campionato Primavera oltre ad aver raggiunto i quarti di finale con la Juve Stabia eliminando la Juventus ai quarti ma si sa, come tutte le cose belle, anche la favola Juve Stabia era destinata a terminare.

Il futuro per Gerardi si chiama Nocerina in Prima Divisione e domani si partirà in ritiro per cominciare questa nuova avventura:

“A Nocera sono già stato quando la squadra disputava la serie B ma non andò come sperai. Come nasce l’ idea Nocerina? Una settimana fa ho ricevuto una telefonata dal mio agente, il quale mi disse che Pavarese mi voleva con lui alla Nocerina ed eccomi quì; la stima del Direttore è stata fondamentale nella mia scelta. Ora tocca a me rimettermi in gioco e dimostrare tutto il mio valore. Cosa mi aspetto? Sicuramente di giocare con continuità, la categoria per me non conta; ciò che conta è essere titolare dimostrando sul campo di meritare fiducia.”

Senza dubbio un giovane dalle grandi potenzialità, uno dei tanti troppo spesso sottovalutati e messi alla berlina per dar spazio a bolliti colleghi ben più noti.

Mario Miccio