Un brutto inizio di stagione per i molisani. Cappellacci rischia. 

I giocatori del Campobasso al termine della gara col Chieti

I giocatori del Campobasso al termine della gara col Chieti

Il Campobasso ha iniziato male il proprio campionato. I rossoblù erano accreditati a giochi fermi come la favorita assoluta del Girone F di serie D. Il torneo che raggruppa le squadre marchigiane, abruzzesi e molisane è molto competitivo e combattuto e la squadra di Roberto Cappellacci sembrava guardare tutti dall’alto. La corazzata, invece, si è scontrata con la dura realtà del campo. Un inizio positivo che aveva messo in mostra soprattutto il carattere dei molisani ha nascosto allo stesso tempo le lacune che sottotraccia si sono ben presto evidenziate.

La gioia per il 4-3 all’esordio sulla Recanatese aveva messo in secondo in piano il problema di una difesa per niente solida e alcuni meccanismi di gioco che non funzionano. Il reparto arretrato si sta rivelando l’anello debole dei rossoblù da cui ci si aspettava un altro inizio di stagione. La squadra è apparsa lunga e sempre in affanno quando deve contenere. Lo squillo di Jesi con il 3 a 0 sul campo dei leoncelli non ha infatti dato il cambio di passo che ci si attendeva.

I ko interni contro Sambenedettese e soprattutto Chieti hanno lanciato l’allarme. La rovinosa caduta fra le mura amiche contro gli abruzzesi per 4-0 hanno messo in bilico le certezze che la squadra di Cappellacci pensava di avere. Ben 9 le reti subìte in 5 partite, una media preoccupante.

Le stagioni possono partire col piede sbagliato anche per le migliori e i gradi di favorito a volte possono giocare brutti scherzi. Il Campobasso dovrà raddrizzare immediatamente la barca se vorrà realmente lottare per la vittoria del campionato fino in fondo. Si può recuperare a patto di imboccare la giusta strada prima che sia troppo tardi. Urge un risultato positivo già dalla prossima trasferta a San Nicolò.

Cappellacci dovrà far quadrare il cerchio e placare le critiche. Altrimenti, come sempre in questi casi, sarà lui come allenatore a pagare.