Rifiutata un’offerta monstre.

Calcio e Cina (foto dal web)

Calcio e Cina (foto dal web)

C’è un problema, per il calcio cinese. La globalizzazione di marchi, pubblicità e copertine rischia di portare un giocatore, specie se di livello mondiale, a potersi permettere di dire di no a offerte straordinarie. Così un uomo copertina alla Messi, che percepisce tanti milioni di euro quanto pesa (almeno lordi), con i vari introiti “esterni” va a toccare cifre inimmaginabili, ben oltre i 40 milioni di euro che anni fa Samuel Eto’o rifiutò dall’Uzbekistan.

Più, anche, dei 46 milioni di euro annui che una società cinese ha offerto a Wayne Rooney, attaccante di proprietà del Manchester United, con José Mourinho che ha deciso di non trattenerlo (almeno non oltre la sua volontà) nonostante sia uno degli uomini copertina dei Red Devils. In Estremo Oriente lo è certamente e un suo ipotetico arrivo potrebbe scatenare degli investimenti incredibili, difficilmente quantificabili per noi comuni mortali.

Come detto prima, è molto probabile che Rooney dica di no, nonostante le valigette piene di Yuan che sarebbero finite nel suo conto corrente, ogni mese. Perché è uno dei calciatori più rappresentativi della Premier League degli ultimi 15 anni, guadagna “discretamente” dal suo club e aggiunge cifre da capogiro con le varie sponsorizzazioni.

E poi, a 31 anni, ci potrebbe essere la lusinga dell’ultimo trofeo che gli manca, quell’Europa League che non ha mai vinto, perché praticamente mai giocata. Poi ci sarà il tempo per un eventuale ritiro dorato, in Cina.