Anticipo della 32esima di Serie A tra i gialloblu veronesi e l’ex capolista, superata proprio sabato dalla Juventus

Massimiliano Allegri

Massimiliano Allegri (foto dalla rete)

Dopo lo scivolone interno di sabato scorso contro la Fiorentina, costato la vetta della classifica della Serie A, il Milan non avrà di certo trascorso una buona Pasqua anche perché già stasera è di nuovo campionato. I rossoneri sono impegnati nell’anticipo della 32esima contro il Chievo Verona, allo stadio Bentegodi, Chievo che arriva dalla vittoria contro il Catania la quale ha permesso agli uomini di Di Carlo di arrivare ad un passo dalla salvezza. Il match di questa sera risulta, quindi, più delicato per il Milan che per i veronesi: un ulteriore passo falso dei rossoneri potrebbe allargare il gap dalla Juventus che, comunque, domani sarà impegnata in una gara non semplicissima contro la Lazio, terza forza del campionato, in piena lotta per l’ultimo posto Champions.

Massimiliano Allegri dovrà, come gli è accaduto alla vigilia di ogni gara, fare i conti con gli assenti e cercare di mettere insieme una formazione che possa conquistare i tre punti: otto sono gli assenti sicuri, Ambrosini, Aquilani e Bonera squalificati e Van Bommel, Boateng, Abate, Antonini e Mesbah infortunati. Seedorf e Nesta, invece, tornano disponibili.


“Dopo lo scivolone di sabato, siamo un punto indietro alla Juve, – dice Allegri – mancano sette partite e siamo consapevoli della grande importanza della gara contro il Chievo. Una sfida da gestire bene. L’obiettivo è vincere il campionato e fare tutto il possibile per farlo. E’ chiaro che preferirei stare avanti, ma non vuol dire che tutto sia finito. Abbiamo un punto in meno. Il campionato era lungo quando eravamo noi prima e resta lungo ora con la Juve prima. Non c’é assolutamente stanchezza, a Barcellona la squadra ha corso. I ragazzi hanno fatto una buona partita a Catania, sabato abbiamo avuto difficoltà, dovute al campo che non ci ha agevolato. E abbiamo trovato una Fiorentina che ha fatto una buona partita. Noi non eravamo in un’ ottima giornata, faceva caldo, abbiamo risentito del cambio di temperatura. In queste condizioni senza neanche un campo bellissimo diventa tutto più difficile. La partita, però, la potevamo comunque portare in fondo”.

Poi Allegri parla del ritorno di Antonio Cassano e del suo possibile impiego questa sera: “Pensando a Cassano a volte sorrido, perché i giocatori non sono come dei motorini, che se stanno farmi cinque mesi, li metti in moto e partono. I giocatori sono uomini, Cassano ha bisogno del ritmo partita, ha fatto due allenamenti e sabato ha giocato dieci minuti, fatti anche bene tra l’altro ,ma da lì a giocare titolare ce ne passa”.

Enrico Tassotti