Gli scaligeri hanno calato il tris di Rigoni. Il centrocampo del futuro promette spettacolo.
Non c’è due senza tre! Qualche giorno fa il Chievo Verona ha portato a termine l’ennesima operazione di mercato di questa sessione estiva. Nulla di strano penserete voi, se non fosse che l’ultimo innesto risponde al nome di Nicola Rigoni, centrocampista centrale del Vicenza, fratello dell’attuale playmaker gialloblu Luca Rigoni. E ai più sbadati è doveroso rammentare che il Chievo, nel mese di Agosto, portò a termine l’operazione Marco Rigoni, trequartista ex Novara. Avete un po’ di confusione in testa? Normale.
Per schiarirvi un po’ le idee potremmo dire che dall’anno prossimo la mediana clivense potrebbe contare su ben tre Rigoni: Marco e i consanguinei Luca e Nicola. Diciamo dalla prossima stagione perché l’ultimo arrivato in ordine cronologico, Nicola appunto, è stato parcheggiato un altro anno in cadetteria tra le file dei biancorossi. Del resto parliamo di un atleta ancora giovane, classe 1990, che negli ultimi anni ha comunque palesato qualità importanti: buon fisico, discreta visione di gioco, ottima intelligenza nei movimenti e negli inserimenti senza palla.
Forse dovrebbe migliorare del punto di vista della personalità e questa “pecca” è quella che da sempre ne ostacola la definitiva esplosione. Dalle parti di Verona però sono tranquilli, sanno di aver fatto un investimento importante che col tempo darà i frutti sperati; nel frattempo tutti si augurano un’ulteriore maturazione del ragazzo, crescita che già dal prossimo anno potrebbe proiettarlo negli ambiti palcoscenici della massima serie italiana.
Ricapitoliamo. Dalla prossima stagione il Chievo Verona potrà disporre di tre ben Rigoni e di una certezza in più: il centrocampo del futuro non avrà problemi di intesa e di amalgama. Anzi, sarà uno dei più affiatati della Serie A: in campo Marco, Luca e Nicola parleranno la stessa lingua calcistica, si troveranno e si intenderanno alla perfezione. Ne siamo certi.
Nicola Ledri
