Il Latina del neo tecnico Sanderra batte per 2-1 uno spento e opaco Avellino, grazie alla doppietta di Jefferson. Per i lupi nel finale arriva il goal di Zigoni. Il Perugia batte il Sorrento e si porta a -2 dalla vetta.

Una doppietta di Jefferson stende l'Avellino e permette al Latina di vincere e rilanciarsi in classifica!

Una doppietta di Jefferson stende l’Avellino e permette al Latina di vincere e rilanciarsi in classifica!

(LATINA) – Una doppietta di Jefferson (46’ pt. e 7’ st.) risolve il big match del “Francioni” permettendo ai padroni di casa di battere l’Avellino e riaprire il campionato, anche in virtù del successo del Perugia. Giornata storta per i biancoverdi che, fanno registrare la prova negativa del pacchetto arretrato con Di Masi colpevole in entrambe le reti pontine. In attacco non va meglio: il primo tiro in porta dei biancoverdi arriva solo al minuto 43’ del secondo tempo con Arini, nell’occasione che poi porta Zigoni al goal che fa infiammare gli ultimi 5 minuti (di recupero) del match.

LE SCELTE: DANILEVICIUS OUT PER I PONTINI, PER I LUPI CATANIA E MILLESI DAL 1’ – Il rientrante Sanderra, che in settimana ha preso il posto dell’esonerato Pecchia, deve rinunciare all’ex Danilevicius. Nel 4-3-1-2 iniziale dei pontini, Barraco a supporto del tandem Jefferson-Agodirin. Dall’altra parte lo squalificato Rastelli (che sconta al Francioni l’ultima giornata di squalifica) si affida ad un camaleontico 4-4-2: in difesa c’è il rientro di Izzo, sorpresa a centrocampo dove De Angelis finisce in tribuna (insieme a Massimo) e Angiulli in panchina; dal primo minuto spazio a Catania e Millesi sugli esterni, con l’ex Nocerina che in fase d’attacco spesso va a fare il trequartista(modulo che passa quindi al 4-3-1-2) dietro il tandem BiancolinoCastaldo.

AVELLINO MAI IN PARTITA, IL LATINA CONQUISTA UN MERITATO SUCCESSO – Fin dai primi minuti appare chiaro che non sarà una sfida facile per la capolista Avellino. Il Latina di Sanderra, dopo il tonfo di Benevento che è costato la panchina a Fabio Pecchia, medita il clamoroso sgambetto e la ghiotta occasione per ritornare in corsa. Fin dai primi minuti la formazione pontina gioca la sua onesta partita, accorta e subito pronta a colpire di rimessa; dall’altra parte invece c’è un Avellino abulico e privo d’idee. Al 12’ arriva il primo campanello d’allarme: punizione per i pontini, la palla giunge a Barraco che conclude verso la porta irpina, Di Masi battuto, ci pensa Catania a salvare sulla linea.


Scampato il pericolo l’Avellino sembra incapace di reagire anzi è il Latina che per ben due volte va vicino al vantaggio: prima con Agodirin (13’), che non approfitta di un’uscita a vuoto di Di Masi e conclude fuori a porta sguarnita, e poi con Burrai, che dal limite fa partire un fendete che si stampa sul palo a Di Masi battuto. Per l’Avellino nella prima mezzora è sofferenza pura, con il centrocampo biancoverde sovrastato da quello dei pontini e la difesa in costante affanno. Al 39’ Di Masi, in giornata no, si avventa in un pericoloso quanto inutile dribbling su Jefferson, per fortuna sua e dell’Avellino la punta del Latina non ne approfitta. Nei minuti di recupero della prima frazione arriva l’insperato vantaggio del Latina. 46’ l’incomprensione tra Di Masi e Izzo favorisce Jefferson, l’attaccante del Latina questa volta non sbaglia e porta in vantaggio la formazione pontina.

SECONDO TEMPO – Nella ripresa l’Avellino prova fin da subito a riprendere il match. Sembra più viva la formazione ospite invece dopo appena 7 minuti arriva la mazzata del raddoppio. Follia di Di Masi che sulla ripartenza del Latina si fa trovare colpevolmente fuori dai pali, Jefferson lo vede e dagli oltre 30metri lo castiga. L’Avellino è in ginocchio. Dario Rossi prova subito a scuotere i suoi. Dopo il cambio Bariti per Catania (al 4’), il secondo di Rastelli si gioca subito la carta Zigoni al posto di uno spento Biancolino. Ma neanche questa mossa sembra risvegliare la formazione irpina, anzi il Cobra sembra anche lui in giornata no, visto che in due occasioni non riesce a centrare lo specchio della porta su due potenziali azioni pericolose dei lupi.

A riaccendere il match però ci pensa Agodirin che al 32’ si fa espellere rimediando il secondo cartellino giallo per proteste. L’Avellino ha una fiammata d’orgoglio e cinge d’assedio il Latina chiuso tutto nella propria metà campo a difesa del doppio vantaggio. La pressione dei biancoverdi però non porta seri pericoli dalle parti di Bindi. Il primo tiro scagliato con una certa pericolosità verso la porta dei pontini è quello di Arini che ci prova da fuori al 43’, sulla ribattuta di Bindi il più lesto è il Cobra Zigoni che ribadisce in rete e riapre il match. Ma l’Avellino non c’è e non bastano neanche i 5 minuti di recupero per tentare una clamorosa rimonta. Dal Francioni la formazione irpina esce con una sonora e, per certi versi, meritata sconfitta che deve far riflettere sulla pessima prestazione fornita dai lupi, sia dal punto di vista mentale che fisico. Riparte bene invece la nuova avventura del rientrante Sanderra, il Latina vince e si rilancia in campionato.

IL PERUGIA VINCE E SI PORTA A-2, LATINA A -5, MEZZO PASSO FALSO DELLA NOCERINA – Si ferma dopo una striscia positiva di 6 vittorie (di cui 4 consecutive) e un pareggio la marcia dell’Avellino (54) che, con il tonfo del Francioni, oltre a vedere ridotto il gap che lo divideva dal Latina (49), ora a -5, sente forte il fiato sul collo del Perugia (52) che batte in extremis il Sorrento (17) per 2-1. Mezzo passo falso interno della Nocerina (47) che si fa bloccare in casa dal Gubbio (33) per 1-1. Finisce a reti bianche (0-0) lo spareggio playoff tra Frosinone (39) e Benevento (42), ne approffitta il Pisa (43) che battendo il Viareggio (30) per 1-0 si porta al quinto posto in classifica scavalcando proprio gli stregoni di Carboni. Domenica (21) c’è l’ultimo turno di riposo del campionato di Prima Divisione Girone B. Si riprende il Domenica 28 con l’Avellino che ospiterà l’Andria Bat., mentre Perugia e Latina saranno rispettivamente impegnate in trasferta a Viareggio e Gubbio…il Girone B di Prima Divisione si annuncia infuocato in questi ultimi 270 minuti che restano da giocare da qui alla fine del campionato.

Pietro Esposito