Il portale ufficiale dei rossoneri riporta le parole dell’Ad Adriano Galliani che chiarisce una volta come si sta muovendo la società.

Adriano Galliani

Adriano Galliani (foto dalla rete)

La Juventus ha acquistato Carlos Tevez, un calciatore a lungo seguito anche dal Milan ma finito in bianconero scatenando le proteste dei tifosi rossoneri. L’Amministratore Delegato Adriano Galliani, incalzato dalla stampa all’ingresso degli uffici della Lega, ha cercato di spiegare una volta per tutte come il Milan sta conducendo il calciomercato in questa fase: “Noi, lo sapete, lo ripeto da settimane, ci sentiamo numericamente e qualitativamente coperti in attacco con i nostri 5 attaccanti, Balotelli, Pazzini, El Shaarawy, Robinho e Niang. La nostra politica, essendo coperti, è che se non parte nessuno non arriva nessuno. No, Tevez non mi ha tolto il sorriso e ha ragione lui quando dice che la Juventus lo ha voluto di più: non è partito nessuno e il Milan si è fermato.

Se fosse partito qualcuno, il Milan avrebbe fatto seria concorrenza alla Juventus. Ma noi abbiamo 5 attaccanti nell’organico del Milan e lì rimaniamo. La Juventus? Non so chi è più debole e chi è più forte, nel 2013 con questa squadra abbiamo fatto 45 punti, più di tutti. Sono ripetitivo, non so più come dirlo: se non parte nessuno, non arriva nessuno. E’ tutto correlato, se parte un ragazzino arriva un ragazzino, se parte un ragazzone arriva un ragazzone e così via“.


Honda? Vedremo, non c’è nessuno pre-accordo, vale per lui lo stesso discorso che valeva per Tevez, se parte qualcuno Honda potrebbe essere un sostituto. Robinho? Il mercato brasiliano è fermo, quello che è successo in Brasile rende difficile il mercato in entrata del calcio. E’ intuitivo, chi protesta lo fa proprio per i costi eccessivi del calcio. Flamini? Bisogna stare attenti ai conti, lui ha piacere di rimanere al Milan e noi abbiamo piacere che lui rimanga, ma siamo su posizioni diverse per la durata e per i soldi. Sono cambiati i tempi. Poli? Vediamo, se resta Flamini noi siamo coperti anche lì, noi abbiamo un organico giusto sul piano numerico e sul piano delle competitività”.