L’allenatore olandese, punta di diamante del Milan di Sacchi, resterà in Olanda, passando dall’Heerenveen all’AZ Alkmaar. Di lui, per l’ennesima volta, si era parlato come candidato alla panchina del Milan.
Una nuova avventura per Marco Van Basten: fu centravanti del magnifico Milan che tra la fine degli anni Ottanta ed i primi anni Novanta scrisse pagine memorabili della Storia del calcio, allenerà il prossimo anno l’AZ Alkmaar. È stato di recente l’annuncio da parte del “Cigno di Utrecht” della fine al termine di questa stagione del suo rapporto di lavoro con l’Heerenveen, club che sta cercando di portare in Europa (è 6º in classifica, in zona playoff per l’accesso all’Europa League).
La coincidenza tra questa comunicazione e la difficile situazione del Milan, ha fatto sì che fosse semplice pensare ad un interesse del club rossonero nei suoi confronti come successore dell’attuale tecnico Clarence Seedorf, anche considerando che in passato già vi erano stati approcci concreti.
Invece no. Il tre volte Pallone d’Oro resterà in Olanda, sostituendo Dick Advocaat sulla panchina del club biancorosso, attualmente 7º in Eredivisie.
Per Van Basten si tratta della quinta avventura da allenatore. Aveva iniziato nel 2003 come tecnico delle giovanili dell’Ajax, la squadra in cui era cresciuto ed aveva ottenuto i primi successi anche come calciatore. Quindi, dal 2004 al 2008, aveva allenato la nazionale del suo paese, guidandola ai Mondiali del 2006 ed agli Europei del 2008. Di lí una stagione con la prima squadra dei Lancieri di Amsterdam, chiusa dodici mesi dopo con un modesto terzo posto in campionato. Fu quell’anno, il 2009, quando il Milan per la prima volta pensò a lui per la panchina rossonera. La seconda fu l’anno successivo, dopo l’infelice esperienza di Leonardo. In entrambe le occasioni, l’olandese declinò allegando problemi personali: aveva deciso di fermarsi per curare la caviglia che tanti problemi gli aveva creato in gioventù. Due anni fa il ritorno in scena con l’Heerenveen, esperienza non del tutto soddisfacente.
Freddo, cinico e distaccato è il Van Basten allenatore come lo era da calciatore. Additato fin dagli esordi come erede di Johan Cruyff, la sua carriera fu piena di successi nonostante gli infortuni. Tre volte campione d’Olanda con l’Ajax, tre volte campione d’Italia col Milan, vinse la Coppa UEFA coi biancorossi nel 1987 e la Coppa Campioni coi rossoneri nel 1989 e nel 1990. Pallone d’Oro nel 1988, 1989 e 1992, fu anche la stella dell’Olanda che vinse l’Europeo del 1988, il primo e finora unico titolo che appaia nella bacheca degli Orange. Smise nel 1995, a 30 anni, dopo avere a lungo lottato contro le sue caviglie di cristallo. Dalle immagini di quei tempi possiamo estrarre alcuni dei gol più belli mai realizzati
Mario Cipriano
