Il calcio italiano piange la scomparsa di Franco Baresi, storico capitano del Milan e campione del mondo con la Nazionale. Considerato uno dei più grandi difensori della storia, Baresi ha rappresentato per quasi vent’anni un esempio di leadership, fedeltà e intelligenza tattica.

Franco Baresi con la maglia del Milan e la fascia da capitano

Franco Baresi, storico capitano del Milan e campione del mondo con l’Italia nel 1982.

Una carriera interamente in rossonero

Nato a Travagliato l’8 maggio 1960, Baresi entrò giovanissimo nel settore giovanile del Milan, debuttando in prima squadra nella stagione 1977/78. Da quel momento legò tutta la propria carriera alla maglia rossonera, rimanendo al club anche durante gli anni più difficili e contribuendo alla sua successiva rinascita.

Con il Milan disputò 719 partite ufficiali, realizzando 33 gol. Divenne presto il leader della difesa e indossò la fascia da capitano durante le grandi stagioni vissute sotto la guida di Arrigo Sacchi e Fabio Capello. Accanto a giocatori come Mauro Tassotti, Alessandro Costacurta e Paolo Maldini, fu il punto di riferimento di uno dei reparti difensivi più forti e riconoscibili nella storia del calcio.

Il suo palmarès con il Milan comprende sei Scudetti, tre Coppe dei Campioni, due Coppe Intercontinentali e quattro Supercoppe Italiane. Risultati che raccontano soltanto in parte la sua importanza: Baresi si distingueva soprattutto per la capacità di anticipare gli avversari, guidare la linea difensiva e impostare il gioco con lucidità.

Il percorso con la Nazionale

Baresi ha indossato per tredici anni anche la maglia dell’Italia, collezionando 81 presenze e un gol. Fece parte della squadra che vinse il Mondiale del 1982 in Spagna e partecipò anche alle edizioni del 1990 e del 1994.

Proprio negli Stati Uniti, nel 1994, fu protagonista di una delle pagine più significative della propria carriera. Dopo un intervento al ginocchio, riuscì a recuperare in tempo per disputare da capitano tutti i 120 minuti della finale contro il Brasile, persa dagli Azzurri ai calci di rigore.

Un’eredità oltre i risultati

Baresi concluse la carriera nel 1997. In suo onore il Milan ritirò la maglia numero 6, primo caso nella storia del club. Rimase successivamente legato alla società rossonera, ricoprendo anche il ruolo di vicepresidente onorario.

La sua figura resta associata a un modo di interpretare il calcio fatto di serietà, appartenenza e rispetto. Con la sua scomparsa, il Milan e tutto il movimento calcistico italiano perdono uno dei propri simboli più rappresentativi.