L’ex portiere del Marco Amelia torna a parlare e non risparmia frecciatine per nessuno rivelando alcuni particolari del litigio con Bonera e spiegando i motivi del suo malcontento al Milan.

Marco Amelia

Marco Amelia (foto dal web)

In molti ricorderanno l’episodio, in occasione dell’inaugurazione di Casa Milan si parlò di un litigio tra Marco Amelia e Daniele Bonera, confermato proprio dalle parole dell’ex portiere rossonero a Gold Tv e Rete Sport:

È stata l’unica volta che ho messo le mani addosso a qualcuno, a Bonera precisamente, ma in quell’occasione se l’è meritata. I dirigenti avevano chiesto alla squadra di scendere dal pullman per andare a salutare i tifosi, molti dei quali avevano preso un giorno libero dal lavoro per venire a vederci, per altro era stata un’annata ridicola per il Milan. I giocatori più rappresentativi non volevano scendere, poi, obbligati dai dirigenti, scesero. Quando risalimmo alcuni facevano i “simpaticoni” e finì in rissa. Il pullman è oscurato, ma la storia è venuta fuori lo stesso perché qualcuno non si è fatto gli affari propri. Mi dispiace sia venuta fuori, ma è andata così“.


Intervenendo in diretta al programa “Tiki Taka” Marco Amelia ha poi parlato del suo difficile rapporto con il Milan:

C’è una cosa che non ho mai capito: due anni fa, anche per via di alcuni problemi fisici di Abbiati, arrivai a prendermi una maglia da titolare e a meritarmela attraverso le prestazioni. Poi dall’oggi al domani, quando tornò Christian, improvvisamente tornai in panchina. Me lo disse il preparatore dei portieri due ore prima della partita…“. Poi aggiunge: ““Ballottaggio in porta? Meno male che al Milan c’è ballottaggio… sono due portieri che interpretano il ruolo in maniera differente, ma entrambi sono dei bravi numeri uno. Se mi aspettavo qualcosa in più dal Milan? Umanamente stavo benissimo, con il dottor Galliani e anche con altre persone. El Sharaawy? In questo momento non riesce a dare quello che potrebbe: ha bisogno di continuità e di giocare. A mio parere il Milan dovrebbe puntare su di lui, anche le volte in cui non gioca benissimo“.

Per concludere Marco Amelia aggiunge:

Un po’ Milano mi manca,le sensazioni di giocare partite in Champions League o a San Siro sono uniche. Palermo è la bestia nera del Milan: i rossoneri non li ho visti benissimo, soprattutto per meriti del Palermo ma anche per demeriti della squadra di Inzaghi. Per me Torres da solo davanti può fare poco, ha bisogno di qualcuno vicino che facciamo movimento per lui, che gli porti via i difensori e in generale per farlo esprimere al meglio“.

di Nicola Mirone