Le due pugliesi candidate alla vittoria in un infuocato Girone C di Lega Pro

Foggia - Lecce

Foggia – Lecce

Foggia e Lecce vogliono fortemente la Serie B. L’entusiasmo è alle stelle nelle due città pugliesi. A Lecce addirittura la quota abbonamenti ha superato quota 5.400. Meno le tessere staccate per i tifosi rossoneri, ma gli oltre 2000 tifosi radunatisi allo stadio ‘Zaccheria’ fino a tarda notte per festeggiare la vittoria in Coppa Italia sul Bari, arrivata dopo 19 anni, dicono molto delle speranze che i tifosi dei satanelli nutrono per la stagione alle porte.

Il Lecce ha salutato la B quattro anni fa dopo la retrocessione dalla massima serie e la condanna alla Lega Pro per illecito sportivo. A Foggia la serie cadetta manca da 17 anni. Naturale che la fame di calcio alimenti le due piazze. Il mercato estivo dei due club ha riservato grandi colpi. I satanelli hanno già avuto modo di mostrare il loro valore, fatto di compattezza e piedi buoni. Una squadra con una impronta già definita quella di De Zerbi. Il Lecce di Asta, che alla prima uscita ha steccato contro il Cesena, sta trovando più lentamente la sua quadratura, e con qualche aggiustamento può davvero rappresentare una seria rivale. Appena tre giorni fa sono giunti per entrambe gli ultimi rinforzi in ordine di tempo. A Foggia è tornato il bomber Iemmello, che per la maglia rossonera ha rifiutato la categoria superiore e non ne ha voluto sapere di indossarne un’altra. Quando si dice l’attaccamento. A Lecce, invece, si chiudeva per l’uruguayano Surraco, uno che se sta bene, in Lega Pro, può dare un contributo importante. E i salentini non si fermano qui. E’ pronto un altro colpo in attacco, di quelli da far girare la testa. Con Davide Moscardelli potrebbe comporre la coppia avanzata uno tra Edgar Cani e Alfredo Donnarumma, per il quale c’è da vincere la concorrenza di molte altre squadre.


Senza ombra di dubbio sono loro le favorite principali per la vittoria finale del campionato di Lega Pro girone C, il più agguerrito della terza serie. Scalpitano infatti, dietro le due grandi decadute, l’ambizioso Akragas che ha costruito un organico competitivo, arrivando ad ingaggiare giocatori del calibro di Bernardo Almiron, per fare un nome. Parte come sempre nelle prime posizioni, anche se in maniera meno roboante, il Benevento, che per tradizione ormai va inserito di diritto nel novero delle candidate quantomeno ai play-off. Senza dimenticare Juve Stabia e Matera. Resta in stand-by la posizione del Catania, gravato dalla partenza ad handicap decisa dal Tribunale federale. Per i siciliani la stagione 2015-16 potrebbe essere un mero anno di transizione.