Dopo gli scontri di domenica 8 gennaio sull’A1 nei pressi dell’uscita di Arezzo tra ultras napoletani e romani -con i primi diretti a Genova per la partita con la Sampdoria e i secondi diretti a Milano-, il governo e gli organismi calcistici nazionali si sono incontrati al Viminale sede del Ministero degli Interni per denunciare e trovare soluzioni opportune.

 

Il Governo contro gli ultras

 

Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha raccomandato massima severità ai   vertici calcistici, anche se non è stata discussa alcuna nuova norma né nessun decreto legge ad hoc.

Oltre al ministro Piantedosi e quello dello Sport Andrea Abodi, erano presenti il presidente della FGCI Gabriele Gravina e di Lega, Lorenzo Casini, il capo della Polizia Lamberto Giannini e il Presidente dell’Osservatorio Polo Cortis.

Nel corso dell’incontro si è deciso di intensificare il coordinamento con monitoraggi e riunioni in base alle situazioni che potrebbero verificarsi nelle prossime settimane. Si potrebbero vietare del tutto le trasferte se ritenute pericolose.

Risalta il mancato fermo dei tifosi coinvolti negli incidenti di domenica: non è stata ravvisata la flagranza di reato, ma resta e sarà confermato il Daspo.

Nei tempi alquanto contingentati tra una giornata e un’altra, si andrà monitorando la situazione di concerto con l’Osservatorio Nazionale per la Sicurezza delle Manifestazioni Sportive e si studierà se occorrerà vietare le trasferte, misura già in atto da tempo in partite dove ci sono rapporti non pacifici tra le tifoserie.

Presi provvedimenti più restrittivi per la partita di domenica 22 gennaio Juventus-Atalanta in cui la trasferta da Bergamo sarà consentita solo a coloro che hanno aderito al programma di fidelizzazione della società orobica, fra l’altro quotata come vincente su www.18bet.info.

Dunque, sotto osservazione le prossime giornate di campionato: sicuramente per i tifosi del Napoli e della Roma non sarà più consentito alcun passo falso, ma l’attenzione è massima in tutta Italia e i vertici sia politici che calcistici sono pronti ad adottare tutte le misure necessarie se si verificheranno altri scontri.

La sicurezza fuori e dentro gli stadi sarà ed è al centro dell’attenzione dei vertici di Stato: le autorità hanno lavorato e lavoreranno in piena sinergia e c’è un clima assolutamente collaborativo, almeno da come si è evidenziato nell’incontro del Viminale del tutto sereno e positivo.

Lorenzo Casini, presidente della Lega Calcio, ha evidenziato come il governo stia adottando misure più restrittive se necessarie, e come premessa all’incontro ha sottolineato la riduzione degli incidenti indipendentemente dalle chiusure dettate dal Covid.