Ecco quali sono le categorie del calcio italiano

Il calcio italiano è diviso in tre categorie professionistiche: Serie A, Serie B e Serie C. Si tratta di competizioni di calcio caratterizzate dalla presenza di un insieme di tornei nazionali e regionali, che vengono disputati ogni anno. Le prime tre categorie rientrano nell’area del professionismo, ma non sono le uniche che caratterizzano il calcio italiano. Infatti, esistono anche altre categorie a carattere dilettantistico ovvero la Serie D, l’Eccellenza, la promozione, la prima categoria, la seconda categoria e la terza categoria.

Attualmente il calcio rappresenta lo sport più popolare e più praticato in Italia, con circa 1,4 milioni di giocatori e 14.000 squadre che caratterizzano le varie categorie. Sull’origine del gioco del calcio ci sono diverse idee, anche se la maggior parte delle persone concordano nel ritenere che il calcio sia stato importato dall’Inghilterra verso la fine del XIX secolo.

La massima divisione del campionato di calcio italiano è la serie A ed è uno dei primi cinque campionati al mondo, insieme a Premier, Liga, Bundesliga e Ligue 1. Le squadre che militano in serie A hanno la possibilità di accedere anche ai campionati europei e internazionali come: la Conference League, l’Europa League, la Champions League e il mondiale per ClubComplessivamente l’Italia calcistica, nel corso della sua lunga storia, è riuscita a portare a casa 51 titoli ufficiali, il calcio italiano infatti è la seconda nazione più titolata a livello europeo, dopo la Spagna e davanti all’Inghilterra.

Categorie calcio: cosa sono?

categorie calcio italianoLe categorie di calcio rappresentano delle divisioni che potrebbero essere paragonate ai livelli. La serie A è la categoria più importante, dove militano 20 squadre, che sono quelle meglio attrezzate e più competitive. La seconda categoria, la serie B, prevede anch’essa la presenza di 20 squadre e di un unico girone. Mentre la terza categoria, ovvero la serie C prevede tre gironi con la partecipazione di 60 squadre.

Queste sono le tre categorie professionistiche del calcio italiano: sono collegate tra di loro a causa della presenza di un sistema di promozioni e retrocessioni che si verifica al termine di ogni stagione.

Alla fine di ogni campionato di Serie A, le squadre che si posizionano tra il diciottesimo e il ventesimo posto retrocedono automaticamente nella serie inferiore, ovvero in serie B. La stessa situazione si verifica anche per le squadre che si posizionano tra il diciottesimo e il ventesimo posto del campionato di Serie B, per le quali è prevista la retrocessione in Serie C.

Appare evidente che le tre categorie di calcio sono collegate tra loro, non solo per quanto riguarda le retrocessioni, ma anche per quanto riguarda le promozioni. Le promozioni nella categoria di calcio superiore interessano solo la serie C e la serie B, perché ovviamente la squadra che vince la serie A diventa Campione d’Italia. Mentre per le prime 7 in classifica è previsto l’accesso alle competizioni europee della stagione successiva.

Categorie calcio italiano: come funzionano

Il campionato di calcio italiano è formato da una serie di tornei nazionali e regionali istituiti dalla FIGC. I primi tre livelli sono la serie, la Serie B e la serie C e rappresentano il calcio a livello professionistico. Ma esistono anche altri sei livelli a carattere dilettantistico.

Serie A

La serie A è stata istituita nel 1929 e attualmente occupa il primo posto nel ranking UEFA per campionati europei per coefficienti nazionali stagionali. Si tratta di uno dei tornei di calcio più famosi al mondo che ha accolto fior fior di campioni nel corso degli anni. Basti pensare che tra i 100 calciatori più forti della storia scelti dalla rivista ForFourTwo, nel 2017, 42 calciatori avevano giocato in Serie A.

Le prime 4/5 classificate al termine della stagione 2023-2024 accedono direttamente alla Champions League dell’anno successivo. Mentre la sesta in classifica accede all’Europa League e la settima alla Conference. Fermo restando che è possibile accedere alle coppie europee anche seguendo altre strade: la squadra vincitrice della Coppa Italia ha il diritto di accedere all’Europa League, la squadra vincitrice della Champions League ha il diritto di accedere alla competizione, in qualità di campione in carica.


Serie B

La serie B è la seconda divisione del campionato di calcio italiano e prevede anch’esso un unico girone. Il numero di club che partecipano alla serie B è cambiato nel corso degli anni, attualmente sono 20 le squadre che possono iscriversi al secondo livello professionistico del campionato italiano di calcio.

Al termine della stagione le squadre che si classificano nei primi tre posti hanno il diritto di essere promosse in Serie A. Allo stesso tempo il regolamento prevede anche quattro retrocessioni in Serie C: le ultime tre retrocedono automaticamente, mentre la quarta deve disputare i play-out.

Serie C

La serie C è la terza divisione è accoglie 60 squadre divise in tre gironi, in base alla competenza territoriale. Le prime classificate dei gironi accedono automaticamente alle Serie B, mentre le squadre che si classificano al secondo e al terzo posto in classifica devono affrontarsi in una doppia sfida: i playoff. Allo stesso tempo, ogni anno retrocedono 4 squadre per girone: le ultime 3 in classifica retrocedono direttamente in serie D, la quarta retrocessa esce dai playout disputati tra la quartultima e la quintultima squadra in classifica.

Categorie di calcio: storia e curiosità

tutte le categorie del calcioCon ogni probabilità le prime competizioni di calcio risalgono addirittura al medioevo, anche se la storia del calcio moderno, in Italia, comincia solo alla fine del XIX secolo. La prova di questa disciplina sportiva nel nostro paese è legata ad eventi storico commerciali, che determinarono un importante incremento dei rapporti con l’Inghilterra. Da qui nasce la diffusione del gioco del calcio, con la costituzione dei primi Club, ovvero società calcistiche simili a quelle che conosciamo oggi.

Il più antico club di calcio italiano è il Genoa, per il quale è stato conservato l’atto di fondazione che certifica che il club del Grifone è la prima associazione di calcio del nostro paese. Tuttavia, ci sono numerose testimonianze che individuerebbero l’Internazionale Torino come il primo club di calcio italiano. In ogni caso, la federazione italiana del football (FIF) è stata fondata a Torino il 26 marzo 1898 e permise l’organizzazione del primo campionato di calcio italiano. A partire da quella data, tutti i campionati di calcio sono stati considerati ufficiali.

I primi due campionati sono stati vinti del Genoa nel 1898 e nel 1899. All’inizio del Novecento sono stati istituiti dei gironi a carattere regionale e le squadre che si qualificavano potevano accedere ad un torneo, che concludeva la manifestazione con una finale che decretava il vincitore del titolo. Nei primi tempi solo tre regioni partecipavano al campionato di calcio: il Piemonte, la Liguria e la Lombardia. Le squadre che provenivano dalle altre regioni erano di gran lunga inferiori dal punto di vista tecnico e tattico, tanto che anche nelle amichevoli rimediavano delle sonore sconfitte.

Il Genoa ha rappresentato la prima grande squadra del calcio italiano, vincendo quattro dei primi cinque campionati. La squadra che riuscì a togliergli lo scettro di campione fu il MilanA quanto pare il calcio è nato prima sotto forma di Club, nei quali erano presenti anche gli stranieri, e solo successivamente, il 15 maggio 1910, ci fu l’esordio della nazionale italiana che, in quell’occasione, sfidò la Francia vincendo per 6-2.

Nello stesso anno venne introdotto un modello all’inglese che prevedeva la presenza di un unico girone che decretava direttamente il vincitore, ovvero la squadra che si classificava prima. Quello fu l’anno in cui l’Inter, l’altra formazione di Milano, conquista il suo primo titolo nazionale.

In occasione della Prima Guerra Mondiale il campionato viene interrotto e fu così per tutto il decennio che si caratterizzò per il conflitto bellico. Bisognerà aspettare il 1920 per rivedere di nuovo le squadre di calcio in campo. In questo periodo, la nazionale di calcio italiana ottenne il più importante riconoscimento fino a quel momento ovvero la medaglia di bronzo Olimpico ad Amsterdam 1928.

Gli anni Trenta iniziano con la novità del primo campionato a girone unico e per la prima volta si sentirà parlare di Serie A. In quell’occasione, il torneo venne vinto dall’Inter di Giuseppe Meazza.

Gli anni trenta del Novecento furono caratterizzati dal ciclo vincente della Juventus che conquistò cinque scudetti consecutivi. Gli anni Quaranta, invece, saranno ricordati come quelli dell’epopea del Grande Torino e anche dall’interruzione alle competizioni di calcio causata dallo scoppio della Seconda Guerra Mondiale. Il ciclo vincente del Torino, che gli permise di vincere cinque titoli nazionali consecutivi, terminò il 4 maggio 1949 quando a causa di un incidente aereo l’intera squadra perse la vita (“La strage di Superga”).

Con questo terribile evento di cronaca avverrà un importante cambiamento nel calcio italiano, che porterà all’affermazione delle tre big di Serie A, che tutt’oggi sono le squadre più vincenti del campionato: Juventus, Inter e Milan.

Negli anni Cinquanta, queste tre squadre vinceranno tutti gli scudetti del decennio lasciandone solo uno alla Fiorentina, nel 1956. 

Anche il decennio che inizia nel 1960 sarà caratterizzato da un rafforzamento delle tre squadre più forti. Ma nonostante le maggiori disponibilità economiche e una evidente attitudine alla vittoria, anche altre formazioni riescono a vincere i titoli nazionali e internazionali. In particolare, nel 1961, la Roma vince la Coppa delle fiere e la Fiorentina vince la Coppa delle Coppe.

Gli anni Settanta, invece, iniziano con lo storico scudetto del Cagliari di Gigi Riva, ma anche questo decennio sarà caratterizzato dal monopolio della Juventus degli Agnelli che vinceranno la metà degli scudetti disponibili. Mentre gli ultimi titoli del decennio saranno conquistati dall’Inter, con l’approdo di nero azzurri in finale di Coppa dei Campioni contro l’Ajax.

Nel corso di questo decennio, la Lazio conquisterà il suo primo titolo, mentre il Torino otterrà il settimo scudetto e il primo dopo la tragedia di Superga. Il decennio che ha portato alla consacrazione definitiva del calcio italiano è stato quello iniziato nel 1980. In occasione del campionato mondiale Spagna 1982, la nazionale italiana vince il terzo titolo mondiale.

In campionato, la prima parte del decennio sarà caratterizzata dalla sfida tra la Juve di Michel Platini e la Roma di Bruno Conti. Nel 1983, la Roma vince per la seconda volta il campionato di calcio italiano. La seconda metà degli anni Ottanta vedrà il campionato di calcio di Serie A al suo massimo splendore con la presenza di tantissimi campioni:

    • Rummenigge all’Inter
    • Socrates alla Fiorentina
    • Junior al Torino
    • Zico all’Udinese

 

 

Nel frattempo il Milan cambia proprietario, con l’approdo nel mondo del calcio dell’imprenditore Silvio Berlusconi. La seconda metà degli anni Ottanta è anche quella della vittoria del primo (1987) ed il secondo scudetto (1990) del Napoli nell’era del “Pibe d’oro”.