ROMA, BOGDANI ORA E OSVALDO A GIUGNO Erjon Bogdani subito, Osvaldo a giugno e, chissà, pure Podolski. Stefano Okaka, ora, al Chievo. E’ uno scenario che può diventare realtà, adesso e a giugno. Ci sono tutti, o quasi, i presupposti perché questa triplice operazione arrivi a dama. Vediamo come e perché.
BOGDANI - La conferma di un possibile scambio di prestiti tra Chievo e Roma, al centro i nomi di Okaka e Bogdani, ieri l’ha data direttamente il direttore sportivo del Chievo, Giovanni Sartori. Dirigente che, peraltro, solitamente è molto, ma molto restio a parlare di operazioni di mercato. Eppure, ieri, intervistato dal sito romanews. eu, non solo ha confermato l’ipotesi dello scambio di attaccanti tra Chievo e Roma, ma ha pure detto che per quanto li riguarda la cosa si può fare senza nessun tipo di problema: «Lo scambio Okaka-Bogdani è una nostra idea. A noi può interessare questo scambio e ne abbiamo parlato con i procuratori. Forse sono stati loro a far trapelare la cosa... Comunque vedremo, se interessa anche alla Roma... La trattativa, al momento, è in uno stato embrionale». Da queste parole, ci pare chiaro che tre dei quattro sì che servono per arrivare alla fumata bianca, già ci siano. Ovvero quello del Chievo e dei due procuratori dei giocatori, cioè Alessandro Moggi per Bogdani e l’avvocato Domenico Scopelliti per Okaka. Manca, dunque, soltanto il sì della società giallorossa che, è bene ricordarlo, in passato in più di un’occasione ha seguito con un certo interesse l’albanese arrivato in Italia, alla Reggina, nel gennaio del duemila. Per ora a Trigoria preferiscono prendere tempo. Ma certo è che i parametri per chiudere l’affare ci sono tutti. A partire da quelli economici. Bogdani a Verona ha un ingaggio per il Chievo esagerato, ovvero circa 750.000 euro netti a stagione, ingaggio che peraltro per metà è già stato onorato da Campedelli e, quindi, alla Roma da qui a giugno costerebbe, al lordo, circa seicentomila euro. Discorso uguale si può fare al contrario per Okaka che recentemente ha prolungato con la Roma sino al 2012 per cifre comunque inferiori al mezzo milione netto a stagione. Le parti si sentiranno nei prossimi giorni. Dopo, cioè, che il direttore sportivo giallorosso Daniele Pradè ne avrà parlato con Luciano Spalletti. Se ci sarà il semaforo verde del tecnico, l’affare si chiuderà in un batter d’occhio, anche prima del recupero con la Sampdoria, 14 gennaio, quando Spalletti non avrà a disposizione Totti infortunato e Vucinic squalificato. Bogdani al posto di Okaka in panchina, potrebbe rivelarsi la soluzione giusta.
OSVALDO - L’argentino che a Firenze non gioca mai o quasi, e la cosa non gli piace per niente, è un giocatore gradito a Luciano Spalletti che lo considera un attaccante esterno con le caratteristiche giuste per la sua Roma. I rapporti tra le due società, dopo il caso Mutu dell’estate scorsa, non è che siano straordinari, ma la voglia del giocatore di andare via da Firenze, potrebbe sistemare tutto. A giugno, però, non adesso visto che la Roma non ha e non ha nessuna intenzione di spendere euro in questa sessione invernale del mercato.
PODOLSKI - Le parole di gradimento alla Roma del nazionale tedesco a Trigoria hanno fatto molto piacere. Gli ultimi contatti tra la Roma e il giocatore ci sono stati nel giugno scorso, subito dopo l’imprevista fumata nera per Mutu. Podolski, all’epoca, si disse entusiasta dell’ipotesi della Roma. Averlo ribadito anche in questi giorni, alla società giallorossa ha fatto molto piacere, soprattutto pensando a quello che potrà accadere il prossimo giugno.
Piero Torri |