Mosse i primi passi nel mondo del calcio professionistico in Serie C2, appena diciottenne, con la maglia del Pergocrema, passando poi nel 1985 alla Cremonese in Serie B.
A Cremona disputò 4 campionati cadetti, mettendosi in luce come ottima ala destra, capace di incunearsi nelle difese avversarie, segnando anche un discreto numero di reti.
Passò poi alla Sampdoria nel 1989, sotto la guida di Vujadin Boskov con il quale arrivò a conquistare lo storico scudetto del 1990-91, insieme a giocatori indimenticati come Gianluca Vialli, Roberto Mancini, Pietro Vierchowod, Gianluca Pagliuca. Fu fra i giocatori cardini di quella squadra che diede lustro alla città di Genova, arrivando a conquistare anche la finale di Coppa dei Campioni, persa nei supplementari per un gol di Ronald Koeman.
Dopo altri ottimi campionati in blucerchiato, Lombardo passò nell'estate 1995 alla Juventus, infortunandosi però gravemente ad un gamba: fu un infortunio che ne minò la carriera all'apice e lo costrinse a stare a lungo fermo.
Nel 1997, dopo la sfortunata avventura bianconera, si trasferì in Inghilterra, giocando una stagione e mezza al Crystal Palace diventando in breve tempo uno dei beniamini locali, prima di tornare in Italia alla Lazio. Giocò in biancazzurro da gennaio 1999 a gennaio 2001, contribuendo alla conquista dello scudetto 1999-2000, il terzo della sua carriera dopo quello con la Samp e con la Juventus nel 1996-97.
A gennaio del 2001 tornò alla Sampdoria, in Serie B, dove chiuse la carriera nel 2002.
Lombardo vestì anche 18 volte la maglia della nazionale, a partire dal 1990 fino al 1997, durante la sua avventura inglese; tuttavia, in azzurro non ebbe mai molta fortuna, poiché gli si preferivano giocatori del calibro di Roberto Donadoni, Gianluigi Lentini e Angelo Di Livio.
Dal 2006 è allenatore della squadra svizzera del FC Chiasso. |