Stopper centrale di fama internazionale.
Cresciuto nelle giovanili del Milan, esordì in Serie A con i rossoneri nella stagione 1976/1977, in cui scese in campo 11 volte e conquistò la Coppa Italia. Nella stagione seguente giocò con più regolarità (25 presenze, 1 goal) ma la consacrazione definitiva avenne nell'annata 1978/1979 in cui, grazie anche alle sue 27 partite, vinse lo scudetto.
Fu una delle poche gioie che Collovati ebbe con questa squadra: al termine della stagione 1979/1980 infatti il Milan venne condannato alla retrocessione in Serie B per illecito sportivo. A differenza di altri giocatori, Collovati preferì sostenere il club anche nella serie cadetta e giocò 36 partite segnando due reti. Subito risalito nella massima categoria, il Milan retrocedette immediatamente in maniera clamorosa e stavolta per i risultati sul campo: questa volta Collovati (che nel frattempo era stato convocato in Nazionale) preferì accasarsi, fra le polemiche dei tifosi, che lo accusarono di tradimento, con i cugini dell'Inter dopo che in una partita era stato colpito da un sasso lanciato dai tifosi milanisti.
Nell'Inter fu quasi sempre titolare, ma nel settembre del 1986 preferì avvicinarsi al luogo natio e decise di passare all'Udinese, con cui rimase però solo una stagione (20 partite, 2 reti). Concluse la carriera dopo due anni alla Roma (1987/1988 e 1988/1989) e quattro al Genoa (dal 1989/1990 al 1992/1993), tutti disputati in serie A.
Con la Nazionale azzurra Collovati ha giocato 50 partite e realizzato 3 goal: esordì il 24 febbraio 1979 in Italia-Olanda 3-0 e realizzò la prima marcatura il 16 febbraio 1980 durante Italia-Romania 2-1. Collovati fu tra i protagonisti dei mondiali del 1982 svoltisi in Spagna e fu titolare nella finale vinta dagli azzurri contro la Germania Ovest per 3 a 1. |